ENTE DI FORMAZIONE RICONOSCIUTO DALLA REGIONE PUGLIA A.D. n. 1191/2012

ATO42 - Scuole Certificate per l'aeronautica

LA STORIA

AEROCLUB BARI
Tra il 1908 e il 1913 a Bari, sul campo "Mare Isabella", (oggi corrispondente alla zona tra le vie Brigata Regina e Corso Mazzini), attrezzato quale aerodromo, alcuni pionieri del volo, ne sperimentarono le tecniche: dopo i primi tentativi, un pioniere dell'allora nascente aviazione, il francese Elia Mollier con il suo Bleriot, effettuò su Bari una serie di ardimentosi voli, terminati col velivolo incidentato; poi nel 1913 sul campo, diventato anche sede di uno dei tre Aeroclub del costituito Aeroclub Italia, il pilota barese Ten. Cesare Suglia concluse il Raid del Volo militare più lungo e per questa impresa fu insignito della "Medaglia d'oro". Seguì, subito dopo, l’impresa dell'aviatore De Royé che, nel contesto del raid Milano – Brindisi, atterrando a Bari con il suo monoplano, conquistò il record mondiale di volo senza scalo.
 

Bleriot XI
 
Con lo scoppio della 1^ Guerra Mondiale, Bari si trovò esposta ai bombardamenti da parte di idrovolanti austriaci provenienti dalle basi dalmate; pertanto fu deciso di proteggere la città rischierandovi alcuni velivoli. Poiché il campo di Mare Isabella non era in una posizione elevata, necessaria per avvistare il nemico e per lanciare i velivoli in difesa, venne deciso di spostare il campo d'aviazione in un luogo più idoneo e fu scelto Palese – Macchie, dal quale era possibile avere sotto controllo la città..
Qui fu realizzato un campo: furono montati tre Hangar e fu rischierata una squadriglia. Finita la guerra, Bari acquistò altri velivoli, contribuendo a potenziare la nascente Forza Aerea.
Il Campo, il 1° giugno 1926, fu intitolato "Umberto di Savoia", nel 1929 venne ristrutturato ed il 12 ottobre 1930 fu inaugurato ufficialmente come aeroporto militare "Umberto di Savoia" e consegnato alle autorità militari. L'Aero club di Bari "Nicola Maiorano" sostenne le spese della cerimonia.
Da questa ricostruzione storica ne deriva che il primo Aeroclub di Bari risale al 1913, con sede a "Mare Isabella". Anche l’Aero Club si riposiziono a Palese il 4 febbraio 1929 dove a tutt’oggi ha la sua sede e il  12 febbraio dello stesso anno fu inaugurato da Italo Balbo , noto per essere stato uomo politico di prestigio e Governatore della Libia durante la seconda guerra mondiale.
Dopo la seconda guerra mondiale l'attività dell’Aero Club riprese nel 1943 con l'interessamento del Comandante Carlo Citelli, del Principe Antonio Messeni Nemagna e dell’ingegner Mario Ferrari, i quali danno seguito a quanto già avviato dai loro predecessori Capitano E. Bonavoglia e Principe Guglielmo Romanazzi Carducci.
Nel palmares dei Presidenti figurano, nel corso di questi lustri, personaggi noti e meno noti sia del mondo politico che imprenditoriale e della Pubblica Amministrazione, tutti impegnati a sviluppare e rilanciare l’aviazione sportiva e da turismo in Puglia.
Oggi l’Aero Club Bari è una realtà consolidata sia nell’ambito delle Società affiliate al CONI sia nel più vasto e variegato mondo dell’aviazione generale.
E’un Ente morale senza fini di lucro ed il suo fine è quello di sviluppare l’aviazione  dal punto di vista sportivo, didattico, turistico e per ogni altra attività legata al mondo dell’aviazione.
L'AERO CLUB di BARI consente finalmente ai giovani di dotarsi di licenze professionali molto ricercate senza bisogno di grandi spostamenti verso il nord o verso l’estero.

Il polo formativo realizzato dal sodalizio comprende
  • La Scuola Volo: “Flight Training Organization” per la formazione di piloti privati, commerciali e di linea.
  • La scuola  di formazione per i Servizi di Navigazione Aerea “PROFESSIONE SPAZIO AEREO” con la quale l’allievo potrà ottenere:
- LA LICENZA DI OPERATORE DEL SERVIZIO INFORMAZIONI VOLO (FIS) 
- L’ABILITAZIONE MET-AFIS
 
  • Il centro TEA per il rilascio del certificato di inglese aeronautico
 
Inoltre l’Aero Club si sta certificando il settore manutenzione in JAR 147  al fine di poter effettuare corsi di addestramento a giovani interessati ad entrare nel mondo aeronautico come manutentori  specializzati.
Quindi non solo scuola, turismo ma anche attività di collaborazione con le Istituzioni a scopo sociale e preventivo, quali la collaborazione con la Regione Puglia e la Provincia di Bari nell’attività di avvistamento incendi, con l’Università di Bari  per quanto concerne aspetti applicativi del volo, nonché la preziosissima joint-venture con alcuni Comuni della Regione Puglia per il controllo e la salvaguardia del territorio.
 E da ultimo, ma non meno importante, occorre ricordare che l’Aero Club Bari è stato ed è anche promotore ed organizzatore di eventi sportivi aviatori di grande prestigio: è ancora vivo nella memoria di quanti hanno partecipato al grande successo ottenuto dal meeting aviatorio nell’agosto 2003 in Basilicata in occasione delle “ Ali nel cielo lucano “, con una grandissima partecipazione di pubblico e di aerei da ogni parte d’Italia.
  Periodicamente oltre ad eventi sociali interni, viene organizzata  la cerimonia della consegna delle “Aquile” (giunta alla settima edizione) per i piloti che nel corso degli anni hanno conseguito le varie licenze. Vengono premiati inoltre, soci e non dell’Aeroclub i quali hanno contribuito con la loro attività a dar lustro al Club.
 Non poteva mancare una sezione dedicata all’aeromodellismo: il gruppo aeromodellistico, la cui affiliazione all’AEC Bari risale al 1984, annovera il campione italiano di acrobazia radiocomandata Marco Benincasa.
Oggi l’aero club ha sede nella zona aeroportuale; ha integrato nella sua struttura nell’antica "Villa Capruzzi", ristrutturandola, conservandone il prospetto esterno, e salvandola dalla demolizione.
 
Aero Club di Bari
 

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